Stocco alla livornese


Durante il Rinascimento lo stocco, ovvero lo stoccafisso, in Italia cominciava ad essere abbastanza conosciuto. Con il Concilio di Trento (1545-1563) si diffuse ampiamente l’uso del pesce nell’alimentazione, perchè il Concilio aveva stabilito l’osservanza di mangiare pesce il venerdi. Il costo contenuto dello stoccafisso ne consentì la diffusione anche alle classi sociali più basse.

Con il suo porto, Livorno era un crocevia di mercanti e di prodotti, tra cui anche lo stoccafisso.
In questa ricetta troviamo l’utilizzo delle patate, che alla fine del ‘500 venivano utilizzate ormai anche in Italia, importate dalle Americhe.

 

Stocco alla livornese

Ingredienti per 4 persone

800 gr di stoccafisso
400 gr di cipolle
La scorza di un limone grattugiata
Basilico
4 patate
450 g di pelati
1 bicchiere di Marsala secco
Sale
1 peperoncino

Preparazione

Utilizzate lo stoccafisso già bagnato, che trovate dal pescivendolo. Pulite lo stoccafisso, togliendo le lische e la pelle.
Tagliate la cipolla a fettine e lasciatela ammorbidire con dell’olio in una pentola piuttosto grande. Aggiungete il peperoncino intero se volete un piccante naturale, il basilico e la scorza di limone. Quindi tagliate a pezzi piuttosto grandi lo stoccafisso ed aggiungetelo al preparato. Regolate di sale.
Unitevi quindi le patate che avrete pulito e fatto a pezzetti e i pomodori pelati. Lasciate cuocere per circa un’ora e trenta, aggiungendo a quasi fine cottura il Marsala secco. Terminate di cuocere e servite caldo in tavola, questo piatto della tradizione livornese.

icona abbinamento vino

Quale vino?

a cura di Carla Panicucci (produttrice di vino)

agriturismopoggiomontali.blogspot.it

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E’ un D.O.C.G. molto apprezzato e noto a livello internazionale. Coltivato nelle province di Firenze e Siena, ha un colore rubino intenso, un profumo floreale, un sapore secco, fresco, sapido, leggermente tannico. Si abbina bene allo stoccafisso alla livornese.